Preparazione supporto prima di verniciare

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La preparazione del supporto prima di verniciare in carrozzeria

PREMESSA

La base principale per costruire una struttura sono le fondamenta, anche se non si vedono sono di notevole importanza che siano di ottima qualità ben progettate per ottenere un edificio solido e duraturo nel tempo.
Anche per una buona verniciatura sono importanti le fondamenta sia per il carrozziere sia per il fai da te con bombolette spray.
Ma quali sono?

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Tutto quello che c’é sotto a quei pochi microm di vernice è importante, avvolte più importante di quello che c’è sopra, ecco perché definisco il trattamento del supporto le fondamenta della vernice.
Infatti, per evitare problemi dopo, bisogna intervenire prima è cosa certa è che prevenire è sempre meglio che curare, nel nostro caso non si può nemmeno curare, ma si deve rifare il lavoro con tanti disagi aggiuntivi, senza considerare il tempo e il denaro sprecato.
I disagi che si possono verificare per una preparazione non curata sono tanti: rimarcature, macchie, bolle, imperfezioni etc..
Per evitare tutto questo bisogna attenersi a delle regole basilari.

Le Regole

Le regole variano in conformità a dalle circostanze che si vengono a creare, cioè se si cambia supporto si deve cambiare prodotto e tipologia di applicazione vedi: lamiera, lamiera zincata, alluminio, vernice termoplastica, vernice ben essiccata, vernice morbida, plastica, fondo vecchio etc.. per ognuno di questi supporti o situazioni che si vengono a creare, esistono da sempre prodotti adatti e cicli ben spiegati nelle schede tecniche, che le aziende di vernici mettono a disposizione dei carrozzieri, il mio consiglio quindi è di consultare in base al lavoro e ai prodotti da utilizzare, questi documenti.
Infatti, esempio: se noi usiamo un primer per alluminio sulla scheda tecnica di quel prodotto troveremo sia come applicarlo sia come prepararlo per l’applicazione successiva, cioè con che grana deve essere carteggiato e cosa deve essere applicato in seguito.
Ma per il momento restiamo nell’ottica della preparazione base, che è sicuramente il punto di partenza per qualsiasi lavoro o supporto che ci capiti sotto mano.

Ecco alcuni prodotti consigliati per la preparazione del supporto.

LA PREPARAZIONE BASE

Cosa vuol dire preparazione di un supporto nella verniciatura di automobili?
IL supporto che deve essere preparato per la verniciatura, deve attraversare varie operazioni di routine.
Le operazioni principali sono:
Sistemazione della carrozzeria, o rimozione della ruggine con metodi di sabbiatura o carteggiatura.
Carteggiatura e/o smerigliatura.
Stuccatura, di seguito trattamento con carteggiatura per modellare e rifinire lo stucco.
Applicazione fondo e/o primer in base alle circostanze, di seguito carteggiatura. e verniciatura del supporto.
Queste operazioni vanno eseguite con estrema attenzione, e soprattutto in fasi ben definite con le varie grane da utilizzare per la carteggiatura, e tanti altri accorgimenti da seguire.

graffio

FASI SALIENTI

Prima di iniziare bisogna eseguire una semplice operazione che dura circa 1 minuto, la prova del solvente, che serve a capire che tipo di supporto abbiamo davanti.
La prova consiste ad utilizzare un panno imbevuto nel solvente 2k e tenerlo sulla zona danneggiata per circa un minuto, dopo di che se il supporto viene rimosso da questo panno, vuol dire che la zona e a rischio, quindi morbida per motivi vari, dunque esiste concretamente un problema serio da affrontare con prodotti e metodologie diverse dal tradizionale, (sopra tutto per quanto riguarda la preparazione) ed è consigliabile consultare le schede tecniche per supporti difficili.
Se in vece il panno non intacca la zona il supporto è sano e si può eseguire una preparazione normale.
Smerigliare la zona con rotoorbitale  o qualche altro utensile simile, con un disco grana fine allargandosi non eccessivamente, (se esiste ruggine nella zona, smerigliare la stessa senza esagerare e soprattutto non sfondare, ma utilizzare una sabbiatrice per la ruggine in profondità).
Carteggiare l’area smerigliata con grana p80 (a secco) allargandosi giusto circa 2, cm di diametro rifinire tutta l’area (che si è allargata) con grana p120 e p180 (a secco), si possono utilizzare utensili meccanici e inoltre consigliata la finitura a mano.
Pulire la zona con un diluente antisiliconico (decerante) in modo da non avere problemi d’aderenza degli stucchi che verranno applicati dopo.
Applicare lo stucco poliestere con 1 o 2 rasate minimo in base alle circostanze della zona, ed aspettare che sia essiccato circa 30 minuti a 20°.
Carteggiare lo stucco con grana a secco p80, sgranare la superficie in modo omogeneo, concludere la carteggiatura con p150 (a secco), in modo uniforme, in caso di necessità ristuccare la zona con uno stucco fine quindi rifinire tutta la zona (stucco e dove sarà applicato il fondo) prima con grana p240 e dopo p280 (a secco),rifinire il tutto manualmente. (La preparazione dello stucco in modo accurato non è una perdita di tempo ma bensì un’operazione che farà guadagnare tempo nella cartegiatura del fondo, e può evitare problemi di rigature e rimarcature sulla vernice).

Pulire la zona con un diluente antisiliconico (decerante) in modo da non avere problemi d’aderenza o qualche altro inconveniente al fondo o primer che deve essere utilizzato per isolare completamente lo stucco.
Prima di applicare il fondo bisogna accertarsi delle condizioni del supporto cioè capire se dobbiamo applicare il fondo o dare invece prima un primer, e dopo in versione bagnato su bagnato il fondo, per accertassi di tutto ciò si deve controllare le parti completamente scoperte (lamiera nuda), se sono molto ampie, è indispensabile un primer d’aderenza, se invece lo stucco si è mantenuto sulla vecchia vernice si può applicare direttamente il fondo, lasciare essiccare (come richiede il prodotto vedi scheda tecnica),dare una spia* ed il fondo sarà pronto per essere carteggiato.* (spia = una lieve spolverata di vernice nera data sul fondo essiccato o con un tampone contenente grafite.)
Carteggiare il fondo con grana p400 finchè sparisce la spia* e spianare tutta la buccia rifinire il tutto con grana p500 mantenendosi compatti e omogenei, rifinire il tutto con rotoorbitale e con estrema attenzione.
Pulire la zona con un diluente antisiliconico (decerante) per l’ultima volta, accertarsi che non ci sia polvere.
Verniciare il tutto con la finitura prescelta.
Propabilmente le fasi citate possono sembrare, in termine di tempo materiale lunghe, però se seguite con attenzione e con altrettanta esperienza, si capirà che perdere qualche minuto in più sulla preparazione, farà guadagnare tempo sulla finitura, in modo da non incappare in errori che possono degenerare tutto il lavoro svolto, per poi trovarsi a rifarlo, sprecando tempo e danaro (quelli che cercavamo di risparmiare).
Ricordate sempre il tempo è danaro, e prevenire e meglio che curare.

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Nella figura a lato una simulazione di riparazione di un graffio ad elemento completo con sfumatura vernice e trasparente in tutto il parafango, giusto per capire che anche se il lavoro è diverso dalle spiegazioni rispetta una logica che si sposa al tipo di lavoro da eseguire in questo caso, con un danno lieve.

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