Verniciare la plastica

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Sapevi che la plastica è uno dei supporti più difficile da verniciare?
Scopri perchè!

Prima di iniziare bisogna intendersi di quale plastica si sta parlando, infatti udite, udite.. non tutte le plastiche sono verniciabili, quindi affrontiamo questo argomento parlando di plastiche utilizzate nel parco auto o moto ovviamente per parti e ricambi esterni, vedi paraurti, spoiler, minigonne, griglie, prese aria carene scouter ecc. la plastica è un materiale molto variegato e i tipi sono molteplici infatti già guardando e toccando con mano possiamo capire quanto è dura, se è porosa o no quanto è flessibile (aspetto molto importante perché alcuni prodotti utilizzati nel ciclo non sono molto flessibili è bisogna utilizzare un elasticizzante adatto argomento affrontato successivamente).

Dopo aver sottolineato questo aspetto bisogna capire che tipo di plastica abbiamo davanti, a parte i nostri sensi, olfatto, tatto, odore ecc. ci sono i vostri amici sapientoni  che vi diranno la loro “usa questo o usa quello”, io vi consiglio di controllare nel retro di ogni ricambio o accessorio dove viene stampata a parte l’anno e mese di fabbricazione, la sigla che sta ad indicare il tipo di polimero utilizzato, le sigle possono essere del tipo ABS – PP/EPDM – PC ecc a questo punto, dopo aver capito cosa abbiamo davanti andremo a comprare il nostro primer (vedremo una panoramica più avanti dei tipi) indispensabile per verniciare supporti in plastica specifico per il tipo di supporto controllato precedentemente.
Ora veniamo come preparare il supporto, supporto che è fisicamente sano in ottime condizioni, in caso contrario bisogna ripararlo ma questa è un’altra storia.

  1. Lavare la plastica con acqua calda e sapone neutro.
    Questa operazione serve per cercare di eliminare i distaccanti di stampaggio che sono in profondità
  2. Passare un antisilicone decerante comune, una mano passa il prodotto l’altra quasi contemporaneamente lo asciuga.
    Ci sono dei deceranti specifici per plastica che detergono a fondo nei pori e sono antistatici “Consigliati”
  3. Opacizzare con scotch brite rossa e acqua lavare soffiare bene.
  4. Passare nuovamente il decerante per rendere perfetto e pulito il supporto.
  5. In casi estremi dove possono esserci problemi di distacco accentuati flammare il supporto una pratica molto invasiva che consiste nel passare una fiamma per eliminare eventuali distaccanti di primo impianto
  6. Incartare le parti da non verniciare se necessario e procedere con il primer.

Prima però vedremo alcuni prodotti come elasticizzanti e le caratteristiche dei vari primer in commercio che influenzano anche il ciclo di applicazione, infatti esistono i seguenti tipi di primer

Panoramica prodotti

  • Primer mono componente: trasparente (ciclo bagnato su bagnato)
  • Primer 2k: a 2 componenti grigio chiaro e grigio scuro o nero (bagnato su bagnato e secco su secco)
  • Elasticizzante: Prodotto che aumenta l’elasticità dei fondi da applicare successivi, o dei trasparenti o finiture 2k da non utilizzare per basi opache a solvente e basi opache ad acqua già elastiche.

Versione bagnato su bagnato con primer 1k o 2k.

  1. Applicare 1 o 2 mani fini di prodotto intervallate da 5 minuti a 20° il prodotto di norma è pronto all’uso 1k.
    Da miscelare con catalizzatore e diluente se 2k, utilizzare un ugello di solito da 1.3 1.4 (queste sono delle informazioni generali, vi ricordo che un prodotto e diverso da un altro chimicamente e può cambiare l’applicazione e/o miscelazione esempio: 1 mano invece di 2, o ugelli e pressioni diverse ecc.)
    Per sapere come utilizzarlo al 100% come consiglia il produttore, farsi recapitare la scheda tecnica.
  2. Dopo un’attesa di circa 15 max 20 minuti (vedi scheda tecnica)
  3. Applicare il fondo 2k da elasticizzare in base al tipo di plastica e di prodotto… mi spiego meglio per una plastica dura il fondo non va elasticizzato per delle plastiche abbastanza elastiche va mescolato al fondo una percentuale che oscilla dal 20% in su fino al 50% (però questo dipende anche dall’elasticizzante vedi scheda tecnica) comunque + è elastico il supporto + sale la percentuale dell’elasticizzante.
    Ps (se non si vuole utilizzare il fondo a proprio rischio e pericolo è possibile già verniciare)
  4. Dopo aver elasticizzato il fondo catalizzare e diluire applicare lo stesso come richiede il prodotto (vedi scheda tecnica) 2 o 3 mani di fondo o in base alle esigenze di spessore.
  5. Carteggiare il fondo e procedere a verniciare normalmente con la base opaca come se fosse un ciclo normale indipendentemente che sia a solvente o all’acqua.
    Arrivati al trasparente prima di catalizzare e diluire ricordatevi di elasticizzarlo, attenzione però che in commercio esistono trasparenti 2k hs e vhs o uhs già elastiche, se la vernice è un pastello cioè non metallizzato si può applicare un prodotto 2k sempre da elasticizzare se non elastico e spruzzare come finitura normale pastello

Versione secco su secco con primer

  1. La versione secco su secco si differenzia da quella bagnato su bagnato per un motivo
    Si utilizza sempre un primer 2k che riesce a fare uno spessore che lo rende già un fondo elastico specifico, e poi si procede a carteggiare con p400 e p500, successivamente si può applicare la base opaca e trasparente o vernici pastello 2k.

Panoramica delle sigle delle plastiche più utilizzate nelle auto e moto.

ABS = Acrilonitrile butadiene stirene.
*Carene moto, paraurti, specchietti, prese aria ecc.
*Molto rigida e dura se non verniciate sono attaccate dai raggi UV e possono perdere le caratteristiche di durezza
—-
PP= Polipropilene
PP/EPDM= Polipropilene + EPDM.
*Coppe ruota, paraurti parti interne auto, spoiler ecc
*Media rigidità avvolte molto elastica
—-
PC = Policarbonato
*Specchietti, caschi, ossature, spoiler, parti meccaniche
*Dura e rigida molto resistente anche agli agenti atmosferici ma sensibilissimi ai solventi.
—-
PU= Poliuretano espanso
PU/RIM= Poliuretano espanso rinforzato
* Spoiler, prese aria, parti gommose, guarnizioni, modanature ecc.
* Soffice e elastico con variazioni di durezza.
—-
TPU= Poliuretanico termoplastico
* Paraurti, parti interne, modanature, specchietti, ecc.
* Molto rigido e resistente utilizzato anche per la possibilità di essere riciclato.
—-
PVC= Cloruro di polivinile
* Modanature, spoiler, parti interne, passaruota, ecc.
* Compatto da semi duro a flessibilissimo e gommoso.
—-
Questi sono solo alcuni tipi di plastiche utilizzate nel campo automobilistico e motoristico, nuovi studi e tecnologie in cambiamento continuo fanno si che si immettono nel mercato altri tipi di plastiche e/o materiali tecnologicamente avanzati con resistenze al top e leggerissimi impiegati nel settore, il tutto per dare un veicolo leggero performante e sopratutto meno inquinante ( si spera ) anche per il fatto che sono riciclabili

Ecco un link che vi da la possibilità di comprare i prodotti descritti

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Spero che questa guida sia stata esauriente.
alla prossima 😀

Buon Lavoro.

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